La Mer de Sable

8 giugno 1963 - Apertura

La Mer de Sable: la storia di una duna diventata Far West

Da Jean Richard a Wild Buffalo, oltre sessant’anni di spettacoli, animali, treni e attrazioni familiari nella foresta di Ermenonville.

La Mer de Sable non nasce attorno a una sola giostra, ma a un paesaggio naturale trasformato in palcoscenico. La sua storia unisce il circo di Jean Richard, i primi viaggi tra continenti, Le Train des Sables, le grandi attrazioni acquatiche, i cambi di proprietà e il recente ritorno alle radici western.

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La Mer de Sable: la storia di una duna diventata Far West

Tra i pini, la vista si apre all’improvviso su una distesa di sabbia attraversata da un treno, cavalieri e, dal 2025, una grande montagna russa in legno. L’incontro tra paesaggio reale e avventure rappresentate riassume La Mer de Sable. Il parco è cambiato molto dal 1963, ma continua a costruire la propria identità sulla duna, sul movimento, sugli animali, sullo spettacolo e su un’avventura da condividere in famiglia.

Un mare senza acqua, molto prima del parco

La sabbia non fu portata per costruire uno scenario. La distesa di Ermenonville nasce da una lunga storia geologica e divenne più visibile con il ritiro della copertura forestale. Prima dei saloon e dei tipì, il luogo possedeva già un’identità insolita. Questa origine naturale spiega ancora oggi il senso di apertura che si prova passando dai sentieri nel bosco alla duna.

La Mer de Sable intorno al 1910, quando la duna era ancora una meta di escursioni nella foresta di Ermenonville.
La Mer de Sable intorno al 1910, quando la duna era ancora una meta di escursioni nella foresta di Ermenonville.

Jean Richard immagina il parco come uno spettacolo

Jean Richard conosce già Ermenonville quando vi apre uno zoo negli anni Cinquanta. Attore, uomo di circo e appassionato di animali, non considera la duna come uno spazio da riempire di macchine. Vi vede un palcoscenico naturale capace di evocare il Sahara, l’Asia o il Texas. Il progetto riunisce artisti, cavalli, animali, scenografie, umorismo e contatto diretto con il pubblico.

Il primo cantiere dura soltanto alcune settimane e i mezzi restano modesti. Il 6 giugno 1963 diverse migliaia di persone assistono all’inaugurazione, con Maurice Chevalier tra gli ospiti più noti. Due giorni dopo arrivano i primi visitatori. In Francia esistono già luoghi di svago e parchi divertimento, ma La Mer de Sable introduce un’ambizione nuova: organizzare l’intero sito come un viaggio coerente attraverso mondi narrati.

Un viaggio vivo prima delle grandi attrazioni

La prima Mer de Sable inizia in un villaggio europeo e porta poi il pubblico verso un’oasi sahariana, una pagoda asiatica e un territorio texano. Dromedari, pony, animali esotici, giochi, semplici giostre e scene dal vivo compongono un’offerta molto diversa da quella di un parco moderno. Alcune idee di Jean Richard restano progetti, come la pista da sci, il Gulliver gigante o il padiglione futurista, ma mostrano la sua volontà di sorprendere.

Una rievocazione della polizia a cavallo nel 1966 testimonia il ruolo dei cavalli e dello spettacolo dal vivo fin dai primi anni.
Una rievocazione della polizia a cavallo nel 1966 testimonia il ruolo dei cavalli e dello spettacolo dal vivo fin dai primi anni.

Nel 1965 la Foresta Incantata prolunga la visita oltre la sabbia con scene animate tratte dalle fiabe. Il treno installato per raggiungere la nuova area diventa presto molto più di un mezzo di trasporto. Attraversa il paesaggio, porta i visitatori dentro l’azione e dà origine all’Attacco al Treno, uno dei racconti simbolo del parco. Banditi, acrobazie, cavalieri e cavalli trasformano la duna in un palcoscenico all’aperto.

Il treno panoramico nel 1966, poco dopo la sua introduzione per raggiungere la Foresta Incantata.
Il treno panoramico nel 1966, poco dopo la sua introduzione per raggiungere la Foresta Incantata.

Quando le attrazioni diventano scenografie

Dalla fine degli anni Ottanta, La Mer de Sable deve confrontarsi con una nuova generazione di parchi dotati di installazioni più grandi. Risponde integrando le macchine nel terreno. La Rivière Sauvage apre nel 1988 negli scenari western. La Clairière des Chikapas segue nel 1990 con circa cento animali di peluche mossi da meccanismi semplici, prima dell’arrivo delle barche. Nel 1996 Cheyenne River sfrutta il rilievo per una discesa di venti metri senza riempire il paesaggio di sostegni visibili.

Nel 1980 la gestione quotidiana passa a Élisabeth Richard, ma il parco resta nella famiglia del fondatore per altri venticinque anni. Questa continuità non impedisce esperienze originali. Nel 2001 Gérard Majax installa il suo Hallucinoscope nella pagoda cinese per creare Le Temple du Mystère, un’illusione basata sugli specchi invece che su un grande apparato elettronico. Il trenino Chika’tchou completa l’offerta per i più piccoli.

La Rivière Sauvage, Le Bayou des Chikapas e Cheyenne River mostrano tre modi di integrare acqua, rilievo e racconto nel paesaggio.La Rivière Sauvage, Le Bayou des Chikapas e Cheyenne River mostrano tre modi di integrare acqua, rilievo e racconto nel paesaggio.La Rivière Sauvage, Le Bayou des Chikapas e Cheyenne River mostrano tre modi di integrare acqua, rilievo e racconto nel paesaggio.
La Rivière Sauvage, Le Bayou des Chikapas e Cheyenne River mostrano tre modi di integrare acqua, rilievo e racconto nel paesaggio.

Cambiare proprietario senza diventare il piccolo vicino di Astérix

Il 25 luglio 2005 Compagnie des Alpes prende il controllo di Les Centres Attractifs Jean Richard. Per la prima volta La Mer de Sable esce dalla proprietà familiare. L’ingresso in un gruppo che gestisce anche Parc Astérix apre possibilità d’investimento, ma impone di chiarire il ruolo di Ermenonville. A pochi chilometri da una destinazione nazionale più potente, il parco rafforza la vocazione regionale per famiglie con bambini piccoli.

La trasformazione più visibile arriva nel 2007 con dieci nuove attrazioni, cinque spettacoli rinnovati e un’organizzazione centrata su avventura, deserto e giungla. Scompaiono attività invecchiate o difficili da integrare, tra cui le passeggiate in dromedario. Il cambiamento modifica le abitudini ma conserva i pilastri del parco. Tiger Express apre nel 2011 dopo il trasferimento da Walibi Holland e cerca un equilibrio preciso: un coaster più deciso per i bambini che crescono, sempre in ambito familiare.

Looping riporta un ritmo regolare di novità

Nel 2015 il gruppo Looping rileva La Mer de Sable. Gli investimenti tornano per tappe invece che con una sola rivoluzione. Nel 2016 arrivano Bandidos, Simoun e Aquasouk. Halloween diventa un appuntamento stabile nel 2017 con Épouvantable Mer de Sable. Nel 2018 l’antico universo orientale dell’ingresso lascia spazio al Messico: aprono El Condor e Tornado, Simoun diventa Disco Loco e Aquasouk diventa Chiquit’O. Attrazioni, colori e racconti convergono progressivamente in un grande Far West.

Bandidos, Disco Loco e Chiquit’O raccontano il rinnovamento dopo il 2015 e la progressiva unità messicana dell’ingresso.Bandidos, Disco Loco e Chiquit’O raccontano il rinnovamento dopo il 2015 e la progressiva unità messicana dell’ingresso.Bandidos, Disco Loco e Chiquit’O raccontano il rinnovamento dopo il 2015 e la progressiva unità messicana dell’ingresso.
Bandidos, Disco Loco e Chiquit’O raccontano il rinnovamento dopo il 2015 e la progressiva unità messicana dell’ingresso.

Dalle stagioni sconvolte al ritorno dei ricordi

La crisi sanitaria ritarda l’apertura del 2020 di quasi tre mesi e impone nuove condizioni operative. Silver Mountain, prevista per quella stagione, viene rinviata e apre infine nel 2021 nel punto più alto del sito. Il treno della miniera, gli edifici e il lavoro sonoro recuperano una narrazione più costruita. Nonostante la stagione 2020 ridotta, il pubblico torna rapidamente e nel 2022 il parco supera per la prima volta 400.000 visitatori.

Il sessantesimo anniversario del 2023 è più di una festa. Le Ranch de Lilly Bell riapre nella continuità storica della vecchia Foresta Incantata, il vero Train des Sables torna al centro del suo attacco e l’ingresso riceve un’identità western più decisa. Dopo anni di investimenti, il parco usa il passato come materia viva: non per ricostruire esattamente il 1963, ma per dare una funzione attuale al treno, ai cavalli, agli animali e ai racconti trasmessi tra generazioni.

Silver Mountain, il ranch e il treno mostrano come gli anni 2020 uniscano novità, patrimonio e racconti storici.Silver Mountain, il ranch e il treno mostrano come gli anni 2020 uniscano novità, patrimonio e racconti storici.Silver Mountain, il ranch e il treno mostrano come gli anni 2020 uniscano novità, patrimonio e racconti storici.
Silver Mountain, il ranch e il treno mostrano come gli anni 2020 uniscano novità, patrimonio e racconti storici.

Wild Buffalo fa del legno un nuovo simbolo

Il cantiere avviato nel 2024 porta al maggiore investimento meccanico nella storia del parco. Wild Buffalo accoglie i primi visitatori il 26 aprile 2025. Il percorso in legno offre cinquecento metri di tracciato, venti metri di dislivello e una velocità vicina ai settanta chilometri orari, restando familiare. La struttura cambia l’orizzonte della duna senza voltarle le spalle: il legno, la storia del bisonte in fuga e il percorso vicino al terreno prolungano l’idea di un Far West vivo.

Wild Buffalo si aggiunge a Cheyenne River e Silver Mountain tra le grandi sagome che usano il rilievo invece di cancellarlo.Wild Buffalo si aggiunge a Cheyenne River e Silver Mountain tra le grandi sagome che usano il rilievo invece di cancellarlo.Wild Buffalo si aggiunge a Cheyenne River e Silver Mountain tra le grandi sagome che usano il rilievo invece di cancellarlo.
Wild Buffalo si aggiunge a Cheyenne River e Silver Mountain tra le grandi sagome che usano il rilievo invece di cancellarlo.

Un parco che avanza conservando le tracce

La Mer de Sable non è più il viaggio animale attorno al mondo del 1963, il parco indipendente della famiglia Richard o esattamente il parco per bambini ridisegnato nel 2007. Ogni periodo ha però lasciato uno strato visibile. La sabbia resta naturale. Il saloon, il treno e i cavalli mantengono il legame con Jean Richard. Le attrazioni acquatiche degli anni Ottanta e Novanta strutturano ancora il canyon. Gli investimenti di Looping hanno rafforzato i coaster e riunito i temi attorno al Far West.

La capacità di cambiare senza cancellare completamente ciò che esisteva prima spiega buona parte della longevità del parco. Visitatori che hanno conosciuto i dromedari, la Foresta Incantata o Le Train du Colorado tornano oggi con bambini attratti da Silver Mountain o Wild Buffalo. Tra i ricordi di una generazione e le prime emozioni dell’altra, La Mer de Sable conserva un posto particolare: un parco pioniere in cui il paesaggio continua a raccontare l’avventura.

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