Bali Safari Park

13 novembre 2007 - Apertura

Bali Safari Park, dall’apertura del 2007 a una destinazione completa

Come il terzo parco di Taman Safari ha unito paesaggi animali, divertimento e cultura balinese

Aperto a Gianyar il 13 novembre 2007, Bali Safari Park si è sviluppato intorno a un safari terrestre, affiancato da attrazioni familiari, teatro, architettura balinese e alloggi tra gli animali.

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Bali Safari Park, dall’apertura del 2007 a una destinazione completa

Un terzo parco Taman Safari pensato per Bali

Il 13 novembre 2007 il gruppo Taman Safari apre a Gianyar il suo terzo parco, dopo Bogor e Prigen a Giava. Esteso su circa quaranta ettari, il nuovo sito riprende la formula del gruppo: i visitatori attraversano grandi habitat in veicolo invece di limitarsi a una successione di recinti a piedi.

Il percorso attraversa paesaggi ispirati all’Indonesia, all’India e all’Africa. Questa geografia immaginaria assegna a Safari Journey un ruolo centrale, collegando grandi mammiferi, felini e specie asiatiche in un’unica traversata. Fin dall’inizio, però, il progetto non è una savana generica. Riferimenti hindu, giardini e forme architettoniche balinesi legano il parco all’identità dell’isola.

Water Play Zone il 17 luglio 2008, otto mesi dopo l’apertura. Foto: William Cho, CC BY-SA 2.0.
Water Play Zone il 17 luglio 2008, otto mesi dopo l’apertura. Foto: William Cho, CC BY-SA 2.0.

Fin dai primi anni, molto più di un safari

Le fotografie del luglio 2008 mostrano che l’area acquatica e il carosello di Fun Zone sono già presenti meno di un anno dopo l’apertura. Il parco si presenta quindi molto presto come una destinazione familiare completa, tra osservazione degli animali e divertimento. Nel 2009 Atlantis Spin rafforza questa direzione, diventando il principale riferimento meccanico di Fun Zone.

La cultura balinese diventa una firma

Ganesha Park, Pura Safari e Bali Theatre danno progressivamente al sito una profondità diversa da quella di un normale parco zoologico. La grande figura di Ganesha segna l’accesso al teatro, mentre Pura Safari resta un luogo di culto hindu attivo. Sul palco, Bali Agung unisce danza tradizionale, costumi e tecniche teatrali contemporanee. Questi luoghi non sono semplici scenografie: inseriscono il safari nel paesaggio religioso e artistico di Bali.

Da parco a destinazione in cui soggiornare

Mara River Safari Lodge estende poi l’esperienza oltre gli orari di una visita giornaliera. Situato nel complesso, l’hotel dispone di quarantacinque camere e terrazze rivolte verso i paesaggi animali. Tsavo Lion Restaurant, Uma Restaurant, la piscina Kiboko e le colazioni con vista sugli animali trasformano progressivamente il parco in una destinazione di soggiorno. Resta lo stesso principio: il paesaggio animale è una presenza continua.

L’ingresso del parco nel settembre 2023. La veduta recente mostra la continuità del sito dopo oltre quindici anni. Foto: Innekefi, CC BY-SA 4.0.
L’ingresso del parco nel settembre 2023. La veduta recente mostra la continuità del sito dopo oltre quindici anni. Foto: Innekefi, CC BY-SA 4.0.

Un’identità terrestre ancora riconoscibile

Oltre quindici anni dopo l’apertura, il filo originale resta evidente. Safari Journey continua a essere la grande traversata del territorio, mentre Rainforest Trail, Ranthambore Palace, Kampung Gajah e i programmi sullo storno di Bali approfondiscono la dimensione animale. Fun Zone, Bali Theatre e il lodge non sostituiscono questo nucleo terrestre: lo circondano e mostrano come safari, cultura locale, divertimento familiare e soggiorno condividano la stessa storia.

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