2 giugno 2026 - Contenzioso legale
Dopo Aqualud: Hôtel Dune o un altro progetto?
Un hotel a cinque stelle è autorizzato, ma ricorsi e vecchio contratto lasciano due futuri possibili al sito.
Dal 2021 la proposta più avanzata per il sito di Aqualud è Hôtel Dune, un complesso a cinque stelle di circa 130 camere. Il permesso, rilasciato nel 2022, è ancora oggetto di ricorsi davanti al tribunale amministrativo nella primavera 2026. Il comune indica due esiti: costruire l’hotel se il titolo viene confermato oppure lanciare un nuovo bando se viene annullato. Una controversia separata sul vecchio contratto aggiunge incertezza.
Torna alla timelineCosa prevede il progetto Hôtel Dune
Il progetto presentato al consiglio comunale nel luglio 2021 sostituisce il parco acquatico con un complesso alberghiero a cinque stelle di circa 130 camere. Il programma comprende spa e piscina, ristoranti, negozi al piano terra, spazi per seminari e parcheggi sotterranei sul terreno comunale. Promosso inizialmente da ADIM Nord Picardie, ramo di sviluppo di Vinci, mantiene un legame con l’acqua attraverso spa e piscina, ma è un hotel e non un nuovo parco acquatico pubblico.
Un permesso, i ricorsi e due scenari
La proposta nasce nel 2020, il protocollo di esclusiva viene approvato nel 2021 e il permesso arriva nel 2022. Quattro anni dopo, i ricorsi contro il titolo attendono ancora una decisione del tribunale amministrativo. Nel marzo 2026 il comune espone pubblicamente due strade. Se il permesso viene confermato, Vinci dovrà costruire l’hotel e scegliere un gestore d’accordo con il comune. Se viene annullato, la città lancerà subito un nuovo bando che tenga conto della sentenza. Il sito ha quindi un progetto avanzato, ma non un cantiere garantito né un calendario di apertura.
Il vecchio contratto aggiunge un’altra attesa
Un secondo procedimento riguarda il contratto di costruzione firmato nel 1984 con la società poi divenuta LB Investissement. Il comune lo risolve per inadempienza nel febbraio 2025; l’impresa contesta la decisione e il 10 febbraio 2026 entra in liquidazione. Il 2 giugno il tribunale civile di Boulogne-sur-Mer rileva una clausola di diritto amministrativo, si dichiara incompetente e invita le parti a rivolgersi altrove. L’ordinanza non conferma né annulla il permesso dell’hotel, ma mostra che il futuro dipende da più procedimenti. Nell’aprile 2026 una parte esterna è ancora descritta come abbandonata: la transizione è iniziata, ma non conclusa.
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